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Alcune persone arrivano su Bitsa cercando “banca Bitsa”. È comprensibile: la carta compare sul telefono, ha un IBAN associato e funziona in qualsiasi negozio che accetti Visa. Può sembrare una banca. Ma non lo è, e questa differenza spiega molto su come funziona e a cosa serve davvero.

Che cos’è Bitsa?

Bitsa è una carta Visa prepagata pensata per i pagamenti di tutti i giorni. Puoi usarla per pagare nei negozi fisici, fare acquisti online e prelevare contanti dagli sportelli ATM, proprio come con qualsiasi altra carta Visa.

È disponibile in più di 18 Paesi dello Spazio Economico Europeo e si gestisce da un’app mobile.

Per ricaricarla hai diverse opzioni. Puoi farlo con criptovalute, tramite bonifico bancario o con un’altra carta. Puoi anche acquistare un voucher fisico in negozi come Carrefour, Fnac o tabaccherie, e riscattarlo dall’app scansionando il codice. Per usarla non serve avere un conto corrente aperto presso una banca.

Bitsa è una banca?

No. Bitsa non è un istituto bancario.

Non offre conti correnti, non concede prestiti e non paga interessi sul saldo. Dietro la carta c’è Pecunia Cards E.D.E. S.L., un Istituto di Moneta Elettronica riconosciuto e supervisionato dalla Banca di Spagna. Un istituto di moneta elettronica non è una banca: la sua funzione è custodire fondi e abilitare pagamenti, non offrire prodotti finanziari come prestiti o depositi.

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Il saldo della tua carta Bitsa funziona in modo completamente indipendente dalla tua banca abituale. I movimenti che effettui con la carta non compaiono nell’estratto conto del tuo conto bancario.

Bitsa ha un IBAN associato a ogni conto, ma con una particolarità importante: l’intestatario di quell’IBAN è Pecunia Cards, non tu. L’IBAN serve esclusivamente a facilitare le ricariche tramite bonifico. I fondi ricevuti vengono depositati direttamente sulla tua carta.

Bitsa è un exchange di criptovalute?

No. Bitsa non è una piattaforma di scambio di criptovalute.

Quando ricarichi la carta con crypto, la conversione in euro viene effettuata tramite Bitnovo. Quello che arriva sulla tua carta è un saldo in euro, pronto da spendere. Bitsa gestisce quella spesa in euro. Non conserva crypto e non permette di comprarle o venderle direttamente dall’app come farebbe un exchange.

Quindi, che cos’è esattamente Bitsa?

Una carta Visa prepagata collegata a un’app per la gestione delle spese.

Puoi ricaricarla con crypto, convertirle in euro e pagare con la carta in qualsiasi negozio fisico o online che accetti Visa. Ma l’app va oltre la semplice visualizzazione del saldo: puoi creare carte virtuali aggiuntive per separare le spese per categoria o isolare gli abbonamenti, con ogni carta dotata del proprio saldo e dei propri movimenti. Hai anche una sezione di analytics dove vedere per cosa stai spendendo, quanto e quando, senza dover controllare ogni singola transazione.

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Una delle sue particolarità è la funzione Saving: puoi programmare acquisti ricorrenti di crypto scegliendo la criptovaluta, l’importo a partire da 6 euro e la frequenza, giornaliera, settimanale, mensile o annuale.

Per aprirla non hai bisogno di uno storico creditizio né di collegarla a un conto bancario. L’unico requisito obbligatorio è verificare la tua identità, come previsto dalla normativa europea per qualsiasi strumento di pagamento.

Come funziona Bitsa

Una volta capito che cos’è Bitsa, il funzionamento concreto è piuttosto semplice. Sono quattro passaggi, e solo il primo richiede un po’ di tempo.

  1. Scarica l’app e crea il tuo account. Il processo include la verifica dell’identità (KYC).
  2. Ricarica la tua carta con il metodo che preferisci: criptovalute, voucher fisico, bonifico bancario o carta.
  3. Usa la tua Bitsa card in qualsiasi negozio fisico o online che accetti Visa, oppure paga dal telefono con Apple Pay o Google Pay.
  4. Controlla le tue spese dall’app: movimenti, carte, saldo e impostazioni, tutto in un unico posto.

A chi si rivolge Bitsa?

A chi possiede crypto e vuole spenderle in euro senza far passare quel movimento dal proprio conto bancario principale. Anche a chi preferisce tenere una parte delle proprie finanze separata, con un saldo e dei limiti propri. È molto utile per freelance e nomadi digitali che operano in Europa e hanno bisogno di una carta che funzioni in modo indipendente da una banca specifica. E per chiunque voglia controllare le proprie spese senza dipendere dal conto principale per farlo.

Scarica Bitsa e inizia a usarla oggi.