Tredicesima: come funziona, quando arriva e come usarla

La tredicesima è vicina a un diritto universale in Italia, prevista dalla quasi totalità dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), a differenza di paesi come la Francia dove una mensilità extra a fine anno dipende interamente dall’accordo aziendale o dalla convenzione collettiva applicabile.

Questa guida spiega come si calcola la tredicesima, quando arriva, come viene tassata, cosa succede in caso di malattia o cambio di lavoro durante l’anno, e come gestire questo denaro extra senza che si disperda tra le spese di dicembre.

Cos’è e chi ha diritto alla tredicesima

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva rispetto alle normali 12 retribuzioni mensili, prevista dalla quasi totalità dei CCNL per lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato. Non è imposta direttamente da una legge nazionale generale come nel caso della paga di Natale spagnola, ma dalla contrattazione collettiva, che però copre di fatto la stragrande maggioranza dei rapporti di lavoro in Italia, rendendola nella pratica quasi universale.

Alcuni settori, in particolare turismo, commercio e pubblici esercizi, prevedono anche una quattordicesima, una seconda mensilità aggiuntiva erogata solitamente tra giugno e luglio, secondo quanto stabilito dal CCNL di riferimento.

Come si calcola e quando arriva

L’importo standard corrisponde a una mensilità di retribuzione base, calcolata in proporzione ai mesi effettivamente lavorati durante l’anno: chi ha iniziato o terminato il rapporto di lavoro a metà anno riceve la quota proporzionale al periodo lavorato. La tredicesima viene erogata generalmente entro il 24 dicembre, anche se la data esatta può variare secondo il CCNL applicabile.

Come viene tassata la tredicesima

La tredicesima è soggetta a IRPEF come la retribuzione ordinaria, ma con una particolarità: la tassazione avviene per competenza separata rispetto alla mensilità corrente, applicando l’aliquota media di tassazione del lavoratore anziché quella marginale del mese. In pratica, questo significa che l’importo netto che arriva è spesso inferiore a una mensilità piena, perché su di essa gravano per intero i contributi previdenziali e le imposte, senza le detrazioni proporzionali che si applicano al resto dell’anno.

Malattia e cambio di lavoro

Durante periodi di malattia o infortunio, la tredicesima matura comunque nella maggior parte dei CCNL, calcolata sulla base della retribuzione che sarebbe spettata, anche se le regole specifiche variano secondo il contratto applicabile. Chi cambia lavoro durante l’anno ha diritto alla quota proporzionale maturata presso ciascun datore di lavoro, calcolata sui mesi effettivamente lavorati in ciascun rapporto.

Come sfruttare al meglio questo denaro extra

Cosa fare con la tredicesima dipende dalla situazione di ciascuno, e questo non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Detto questo, alcuni criteri generali che compaiono spesso nelle guide di educazione finanziaria: estinguere debiti a tasso di interesse alto (carte revolving, prestiti a breve termine) genera solitamente più risparmio di qualsiasi altro utilizzo di questo denaro. Rafforzare un fondo di emergenza (spesso stimato tra 3 e 6 mesi di spese di base) prima di spese discrezionali riduce l’esposizione a imprevisti. Il resto, spese natalizie, risparmio, qualche sfizio, è una scelta personale.

Quello che aiuta in ogni caso è separare questo denaro dalle spese correnti, per avere una visione chiara di quanto ne resta rispetto alle spese abituali del mese, cosa che si confonde facilmente a dicembre tra regali, cene e viaggi.

Gestire il denaro extra senza che si disperda a dicembre

Dicembre è il mese in cui è più facile perdere il conto delle spese reali: acquisti online, regali, cene aziendali, viaggi. Caricare la tredicesima, o la parte destinata alle spese natalizie, su una carta prepagata Bitsa separata dal conto principale permette di vedere a colpo d’occhio quanto resta del budget natalizio, senza mescolarlo con il resto delle spese del mese. Il Piano Free non ha quota né commissione di gestione, quindi iniziare a usarla non comporta costi aggiuntivi.

Per gli acquisti online in un periodo ad alto volume come questo, vale la pena consultare anche la guida su come identificare un e-commerce affidabile, perché dicembre è anche il mese con più tentativi di frode online.

Domande frequenti sulla tredicesima

La tredicesima è un diritto garantito per legge in Italia?

Non da una legge generale diretta, ma dalla contrattazione collettiva (CCNL), che copre però la quasi totalità dei rapporti di lavoro dipendente, rendendola nella pratica quasi universale.

Perché l’importo netto della tredicesima è inferiore a una mensilità normale?

Perché viene tassata per competenza separata, applicando l’aliquota media senza le detrazioni proporzionali che si applicano al resto dell’anno, e su di essa gravano per intero i contributi previdenziali.

Ho diritto alla tredicesima se sono stato in malattia?

Nella maggior parte dei CCNL sì, matura comunque durante la malattia, calcolata sulla retribuzione che sarebbe spettata, anche se le regole specifiche variano secondo il contratto.

Cosa succede se cambio lavoro durante l’anno?

Hai diritto alla quota proporzionale maturata presso ciascun datore di lavoro, calcolata sui mesi effettivamente lavorati in ciascun rapporto di lavoro.

Qual è la differenza tra tredicesima e quattordicesima?

La tredicesima è la mensilità di dicembre, quasi universale. La quattordicesima, prevista solo da alcuni CCNL (tipicamente turismo e commercio), è una seconda mensilità aggiuntiva erogata generalmente tra giugno e luglio.